Laboratori Di Medicina Narrativa: martedì 16 Giugno dalle 19 alle 20.30

Siamo stati molto lieti di avervi qui con noi!

Abbiamo ascoltato insieme la canzone “Un Medico” di Fabrizio De André (allegato al termine di questa pagina)  

In seguito, abbiamo usato il prompt “E i ciliegi tornano in fiore… (continua tu)”.

Condivideremo ulteriori dettagli della sessione nei prossimi giorni; vi invitiamo a rivisitare questa pagina nei prossimi giorni!

Invitiamo i partecipanti del laboratorio a condividere i propri scritti nella parte “blog” dedicata alla fine della presente pagina (“Leave a Reply”). Speriamo di creare, attraverso questo forum di condivisione, uno spazio in cui continuare la nostra conversazione! 


Fabrizio De André - Un medico

Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l'uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d'accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d'amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell'identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l'etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.

5 thoughts on “Laboratori Di Medicina Narrativa: martedì 16 Giugno dalle 19 alle 20.30

  1. Marisa

    E i ciliegi tornano in fiore insieme ai peschi, ai gelsi, ai tigli e a tutte le piante del giardino. Inevitabilmente, indubitabilmente, solo una tragedia glielo impedirà ma, se anche una piccola radice potrà sopravvivere, il miracolo della fioritura ricapiterà. Questa certezza rende la vita vivibile ricordandoci che la bellezza resiste.
    Grazie alla vita.

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  2. paola

    E i ciliegi tornano in fiore.
    Ogni anno, sulle colline qui vicino e vicino a quella casa dalla quale me ne andai, tanti anni fa.
    I ciliegi tonano in fiore e su quel ciliegio mi arrampicai e di ciliegie ne raccolsi e ne mangiai, troppe.
    Se fioriscono i ciliegi, allora fioriremo anche noi, a primavera e un po’ ogni giorno.
    E poi c’è il cielo, immenso e azzurro, e il verde, tenue e morbido che li ripara e li alimenta.
    E i ciliegi tornano a fiorire, grazie al cielo e alla terra.

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  3. Fui svegliato dal rumore di voci alte e stupite, quel giorno. Rumore di passi, persone che andavano e venivano, commentando con vigore. Mi affacciai, e vidi il miracolo che era accaduto nella notte. I ciliegi, che ieri avevano i frutti maturi pronti alla raccolta, erano di nuovo in fiore. Sorrisi nel vedere la preoccupazione di tutti. Mi sentivo la pace, la serenità, dentro. Ecco, mi dissi, è davvero possibile, il ritorno a noi stessi.

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  4. E i ciliegi tornano in fiore
    come una carezza torna sul volto
    non sempre perché si muore
    a volte per viaggiare altrove.

    E i ciliegi tornano in fiore
    per portare un ricordo e
    onorare un dolore.

    E i ciliegi tornano in fiore
    per portare un sorriso in un cuore.

    E i ciliegi tornano,
    tornano insieme,
    tornano a pezzi
    oppure
    in un altro fiore.

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  5. daniela scala

    E i ciliegi tornano in fiore.
    Di nuovo come ogni anno tornano a fiorire;
    li vedo dall’angolo dell’unica finestra che guarda a sud;
    belli, alti, fieri che mostrano con orgoglio i loro fiori bianchi,
    un tripudio di luce.

    E come ogni anno al posto dei fiori
    ti svegli un mattino e trovi i frutti,
    tondi, vellutati, vermigli, succosi,
    lampadine rosse sul verde delle foglie.
    Buone a mangiare e a fare conserve.

    E poi il ciliegio ritorna a riposare in attesa della primavera e di nuovi fiori
    e io aspetto fiduciosa nell’angolo della finestra a sud

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