Laboratori Di Medicina Narrativa: sabato 6 Marzo dalle 16 alle 17.30

Siamo stati molto lieti di avervi qui con noi!

Abbiamo studiato la foto “Francoise e Joaquim all’isola di Stromboli” (1987) di Bernard Plossu (allegato al termine di questa pagina)  

In seguito, abbiamo proposto due prompt: “Descrivi un momento in cui hai messo a fuoco qualcosa…” e “Descrivi un momento in cui qualcosa ti è apparso sfuocato…”.

Condivideremo ulteriori dettagli della sessione nei prossimi giorni; vi invitiamo a rivisitare questa pagina nei prossimi giorni!

Invitiamo i partecipanti del laboratorio a condividere i propri scritti nella parte “blog” dedicata alla fine della presente pagina (“Leave a Reply”). Speriamo di creare, attraverso questo forum di condivisione, uno spazio in cui continuare la nostra conversazione!

Stiamo raccogliendo impressioni e breve feedback sui nostri laboratori di medicina narrativa su Zoom!

Questo breve questionario (anonimo, e aperto a chiunque abbia frequentato almeno un laboratorio) è molto importante per noi, e ci permetterà di elaborare sul valore dei nostri laboratori e sul ruolo dello spazio per riflettere e metabolizzare il momento presente. Vi preghiamo quindi di condividere le nostre riflessioni con noi!


“Francoise e Joaquim all’isola di Stromboli” (1987) di Bernard Plossu

2 thoughts on “Laboratori Di Medicina Narrativa: sabato 6 Marzo dalle 16 alle 17.30

  1. Ho messo a fuoco l’importanza di disambiguare.
    Ho visto la fatica negli anni di capire, nascondere, celare, svicolare e creare ambiguità e di nuovo fatica.
    Ho vissuto l’allenamento e lo sforzo di decidere, di far trasparire.
    Ho messo a fuoco che ora questo processo costante mette in luce l’inaspettato.

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  2. Marco Pischiutti

    E’ arrivato piano, questo modo di vedere le cose con chiarezza. Di capire ciò che ero stato fino a quel momento. Certo, non poteva che essere così: anni di esistenza come nella nebbia, come se mi fossi affidato ad un pilota automatico, senza prendere in mano il timone.
    Ma ora potevo vederci più chiaro. Sapevo che non sarebbe stato facile ripercorrere il mio cammino, ma era necessario, se volevo riprendere in mano la mia vita.
    La forza che sentivo ora, però, mi avrebbe aiutato, ne ero certo. Perché il sole nel mio futuro poteva essere certezza, adesso.

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